home - scegli tra italiano e inglese o manda una mail
la pagina introduttiva
di cosa stiamo parlando
questi pazzi scatenati
torniamo indietro nel tempo
come faccio?
immagini e video
discutiamone
la rivista

Pit Stop Team

 

TOYO DRIFTING SHOW 2005

| scarica il video dei Drift Dancers ad Adria |

| guarda le classifiche |

 

Prima gara e primo podio

I Drift Dancers si aggiudicano il terzo posto alla prima gara italiana di drifting

La prima competizione di drifting in Italia si è svolta ad Adria il 26 e 27 febbraio. All'arrivo dei nostri, sabato mattina, un pallido sole e una temperatura glaciale accolgono i partecipanti e gli accompagnatori. Esaurite le formalità per la registrazione, fervono i preparativi per le vetture. Niente di trascendentale; le gomme posteriori vengono sostituite con altre accuratamente selezionate tra gli scarti di alcuni gommisti e poco altro. Il sopralluogo in pista fa subito sorgere le prime preoccupazioni. La curva prescelta per la prova è la prima in fondo al rettilineo di partenza. Un lungo tornante che comincia con una svolta secca per poi aprirsi progressivamente. Logica deduzione, poi confermata dalla pratica, è che le vetture più potenti saranno decisamente avvantaggiate. Potranno infatti sfruttare i cavalli per proseguire la derapata fino alla fine. Con vetture meno performanti, invece, la bassa velocità di ingresso difficilmente fornirà il giusto slancio per un lungo controsterzo.

Il nostro parco auto, Mazda MX-5, Toyota MR2 e BMW 323, non è certo l'ideale e nelle nostre condizioni si trovano molti altri concorrenti.

 

Adria presenta almeno altre due curve più adatte allo scopo, tra l'altro in sequenza, ma tant'è… bisogna adeguarsi.

Forse gli organizzatori si aspettavano un parco auto alla giapponese; ma da noi le Supra e le Skyline non sono così diffuse!

La gara parte all'insaputa di pubblico e protagonisti.

Lo speaker, non ce ne voglia visto lo spirito costruttivo che ci muove, è stato infatti la nota più negativa della manifestazione. Poco avvezzo al commento di manifestazioni del genere, ha peccato sia nel coinvolgimento del pubblico sia nella spiegazione di quello che succedeva in pista.
Per i Drift Dancers si tratta di una giornata di studio; imperativo trovare una traiettoria che permetta di far scorrere la macchina con una derapata lunga e fluida. Alboino si dimostra il più efficace e si piazza al sesto posto a fine giornata seguito da Gasss. Davanti ci sono due piloti svizzeri bravi e a bordo di BMW specificamente e validamente preparate, una Nissan 200SX e un paio di Porsche.
Per riaversi dallo stress della gara, cioè dal freddo, la serata viene spesa nell'ingurgitare quanto più cibo e vino si riesca.La vita da atleti da i suoi frutti la domenica. Alboino ormai padroneggia alla grande la situazione e solo i due svizzeri riescono a far meglio di lui.

Anche Gigi, che aveva il compito più complicato vista la difficoltà di gestire la sua MR2 in una curva così atipica, tira fuori tutta la sua abilità e finisce quarto ad un solo punto da Alboino. Anche per gli altri la giornata e buona; Gasss riconferma il piazzamento di sabato, con l'unica berlina quattro porte in gara, e anche Luky da spettacolo.

Fortunatamente e inspiegabilmente il Locatese Volante è terzultimo; così per un paio di settimane si saprà chi sfottere…
Per concludere qualche considerazione di ordine generale fatta, lo ripetiamo, con spirito costruttivo e propositivo.

La concomitanza con l'Autokit, geneticamente più votato all'estetica ed al sound piuttosto che alla pista, e qualche mancanza dell'organizzazione, soprattutto per l'aleatorietà degli orari, per la scelta del tracciato e per il servizio di speakeraggio, non hanno permesso di far apprezzare in pieno a pubblico e partecipanti il potenziale in termini di spettacolo e divertimento che il drifting può offrire. Per contro si è aperta un'epoca; il drifting è sbarcato in Italia e miglioreranno organizzazioni e piloti. Proprio sul fronte dell'organizzazione qualcosa bolle in pentola. Siamo convinti che il drifting possa avere manifestazioni interamente dedicate, senza dover condividere spazi e attenzioni con altri eventi. Come si dice? Provare per credere…

 

Gasss, 02.03.2005