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Del drifting abbiamo già parlato, di come dal Giappone abbia
contagiato il resto del pianeta. E' tempo di parlare dei DD, e di
come questo gruppo di amici diffonde il verbo della guida e della
passione per l'automobile.
I
DD nascono da un'idea di Valeria Grati, Alberto
Landini e Giulio
Rangheri; i tre si incontrano su un forum tematico di auto su internet,
in breve tempo capiscono che gli appassionati che li circondano,
sono frustrati dalla mancanza di eventi che gli permettano di esprimersi
alla guida, senza i pericoli della strada. E' così che organizzano
una prima giornata di prove in pista, sul tracciato di lombardore
(TO) nell'ormai lontano 2002, la giornata seppur breve e con un
ristretto numero di partecipanti ha un successo enorme, tanto che
sul forum è tutto un proliferare di post sull'argomento e
di ringraziamenti. La cosa che più emerge da questo episodio
è la spontanea tendenza alla guida in derapata, ovvero pochissimi,
quasi nessuno, fanno caso "ai tempi" ma ben presto vengono
cassate quelle auto che meno si adattano a tale guida spettacolare,
e per dire il vero, ai tempi un pò maldestra.
Dalla
lettura di questi eventi i nostri si prodigano immediatamente per
accontentare i "pilotini", e per una pura coincidenza
fanno amicizia con l'allora direttore di pista dell'autodromo di
Varano dè Melegari (PR), che proprio in quei mesi stava vagliando
come rilanciare la struttura, aprendo le porte ai privati. Vengono
quindi organizzate una serie di giornate in pista, che faranno tendenza
tra gli appassionati, mentre i DD costruiscono una solida esperienza
in relazione alle esigenze delle strutture che li ospitano e degli
amici che partecipano,
Non
tardano le prime soddisfazioni, come non ricordare le passeggiate
in parata sotto al "ferro di cavallo" a Varano, salutando
un pubblico sempre più numeroso, esilarato dalla guida di
traverso dei nostri ragazzi. In quegli anni si susseguono gli episodi
gratificanti, dagli speed day a Monza, dove uno dei fotografi più
conosciuti (Marco ZAMPONI),
ci fa omaggio di alcune foto "di quei meravigliosi traversi",
per arrivare alla chiamata da parte dell'allora giornalista di "Auto",
Nicola TESINI, che ci contatta
per partecipare al primo evento di drifting in italia seguito dai
media, il Toyo
AUTOKIT SHOW del febbraio 2005. I nostri ovviamente partecipano,
numerosissimi e manco a dirlo, fanno la parte dei leoni. Fa un certo
effetto guardare la classifica di quella primissima manifestazione,
nella quale già svettano ai primi posti tutti coloro che
oggi sono consacrati come indiscussi fenomeni del drift italiano.
Passano
così due anni nei quali si fanno esperienze e si gira l'Italia
per autodromi con la nascente superdrift series, nel frattempo si
organizzano piccoli eventi ai quali partecipano un gran numero di
appassionati. Gli appassionati che diventano nostri amici sono sempre
di più, tra questi un certo Emanuele
FESTIVAL in erba, che muove i primi impacciati passi a bordo
di una mazda Rx-8, diventerà quello che oggi è il
tre volte campione italiano.Il campionato prende una piega molto
professionale, forse troppo per noi che prediligiamo il divertimento
fine a se stesso, e così ci concentriamo sulle manifestazioni
di pura esibizione, dove troviamo lo spazio ed i modi più
consoni per inebriare il pubblico con le evoluzioni dei nostri ragazzi.
Ultime
apparizioni ufficiali di Alberto LANDINI con la mazda rx-7 a monza,
in concomitanza con il WTCC nel 2006, e a seguire nello stesso anno
a Imola prima della chiusura dello storico impianto. Poi due anni
dedicati alla gente e agli appassionati, con la partecipazione all'organizzazione
di eventi di rilievo assoluto come la fiera PIT STOP Bergamo, o
la recente HAPPY MOTORS di Reggio Emilia.
Come
avrete capito la storia del drift in Italia è anche un pò
la nostra storia, volete partecipare anche voi ?...>>
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