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Tecnicamente il drifiting non è una vera e propria disciplina
automobilistica, in effetti il termine significa "scivolare",
ed è un'azione abbastanza comune quando si utilizza un mezzo
su ruote. Tanti di noi infatti senza neppure saperlo fanno drifting
ogni volta che salgono in macchina, meglio ovviamente quando sono
in pista. Tuttavia un conto è trovarsi nel bel mezzo di una
sbandata, tentando di controllarla facendo la nostra bella figura,
un'altro è cercare di oltrepassare i limiti fisici di tenuta
di un mezzo su ruote in modo costante, trasformando quello che era
un semplice percorso in una danza.
E'
la bellezza di queste movenze che nulla hanno a che fare con il
normale concetto di sport motoristico, dove banalmente vince chi
impiega il minor tempo per arrivare da A a B, a esaltare, esilarando
anche il più scettico e stoico purista.
Chi
"drifta" infatti tenta di percorrere la maggior parte
di un tracciato, con la vettura (o il mezzo) il più possibile
"di traverso" e a ruote fumanti per lo "spinning".

Si
deve dire, ad onor del vero, che il drifting come entità
definita è nato in giappone negli anni '70, dove grazie alla
follia di un uomo solo oggi i drifters sono famosi come i divi del
baseball, tuttavia già negli anni '80 in europa un gruppo
di piloti francesi, sponsorizzati dalla "Paco Rabanne",
si esibivano a bordo di potenti vetture BMW (M635 Csi, M535i) in
evoluzioni a ruote fumanti sui tracciati della formula 1 durante
gli intervalli tra i warm up e la gara.
Il
drifting è poi recentemente sbarcato in america, dove nel
2003 hanno effettuato le prime manifestazioni, sempre organizzate
dai giapponesi.
In
europa stanno nascendo più o meno contemporaneamente dei
"movimenti" nella stessa direzione, forse perchè
il drifting non necessita di grossi mezzi, forse perchè lo
sport tradizionale dell'auto ha annoiato i più tenaci fans.
In
italia un gruppo di appassionati incalliti, in questo sito ne troverete
la storia, ha cominciato agli inizi del 2003 a radunarsi negli autodromi
per spostare il loro concetto di divertimento dal "vado forte"
al "rido a crepapelle mentre guardo la pista dal finestrino".
E' appena iniziata una storia nuova, non perdetevela assolutamente...
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