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Sono nato all'inizio degli anni '70, quando le Formula1 ancora
andavano un po' di traverso. Mentre venivo al mondo Jackie Stewart
vinceva il suo primo Mondiale. Verso i tre anni già manifestavo
segni inequivocabili di follia motoristica, intraversando il triciclo
sul marmo del pavimento del salotto con uno sguardo alla King Carl
Fogarty. Le mie macchinine erano tutte elaborate, e alle elementari
scolpivo auto e moto sportive nelle gomme da cancellare..

Dopo il triciclo un percorso di mezzi rigorosamente devastati
in garage che mi ha portato dalla bicicletta "da cross"
con fanale fatto a teschio alle prime sensazioni motorizzate, su
una Honda 125 4 tempi scelta perché faceva molto "Ufficiale
e gentiluomo". Peccato che del gentiluomo non ne avessi né
l'aspetto né il comportamento. Altre moto giapponesi, poi
la Ducati M900 prima serie a carburatori, una specie di supermotard
anabolizzata che mi ha fatto venire il gusto per il "fuma fuma"
e la guida di traverso.

Inevitabile
ricercare queste sensazioni anche in ambito automobilistico, dove
la fidata ma compassata BMW 320i non era più in grado di
assecondare al meglio le mie aspirazioni acrobatiche. Ok, adesso
Gasss dimostra che anche la berlina usata per andare a fare la spesa
può driftare in modo esagerato, ma allora non ero ancora
un accolito del "lato oscuro della guida" ;-))
E comunque sono felicissimo di avere acquistato una Mazda MX-5 10th
Anniversary, leggera e gagliarda trazione posteriore con la quale
ho iniziato a frequentare gli autodromi. Ovviamente dopo aver trafficato
con assetto, freni, aspirazione, scarico
e stripes ;-)
Da
allora cerco di andare in circuito il più spesso possibile.
L'obiettivo non è quello di migliorare i tempi sul giro,
il nirvana consiste nel lanciare il retrotreno il più lontano
possibile dalla traiettoria delle ruote anteriori, fare un sacco
di fumo e divertirsi con gli amici in sicurezza, brutalizzando tutto
ciò che si muove su 4 ruote. E che possibilmente abbia la
trazione dalla parte giusta.

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