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Pit Stop Team

Gigi...

La storia di Alessandro (in arte "Gigi") comincia in modo simile a quella di Alboino: in una fredda sera di un non lontanissimo 9 Dicembre 1981, mamma Patrizia necessitava di un rapido "passaggio" all' ospedale. Il suo primo (e unico, per sua fortuna) genito stava per nascere, così papà Roberto corse in strada, mise in moto la mitica Renault 5 Alpine, e sgommando (non ne sono certo ma è molto probabile) partì a tutto gas con moglie al seguito per farmi nascere!
Dopo avermi tenuto in "cattività" per tre anni, il capofamiglia doveva svezzarmi e così cominciò a portare moglie e figlioletto a raduni e gare di fuoristrada alle quali aveva sempre partecipato. La tecnica era quella dell' insaccato nel sedile posteriore... In ogni caso presi una tale quantità di testate contro il rollbar posteriore che non riesco ancora a comprendere come sono arrivato all' età di 23 anni senza danni cerebrali di grave entità (anche se in molti non ci giurerebbero!).
Da qui il passo fu breve: la mia voglia di offroad e sgommate era tale che mio padre decise a 9 anni di regalarmi una minimoto da cross 80cc 4 marce (motore Minarelli ma marca non definita) da usare in campagna. In un quarto d' ora imparai a cambiare le marce e i miei 40 kg erano abbastanza pochi da paragonare quel trabicolo infernale ad un Honda CR250.

Dopo un paio di scooter, altrettante moto da cross e innumerevoli intraversate e impennate arrivò la fatidica data del diciottesimo compleanno.
Patente presa in 2 mesi e via di traverso giù dai Giovi con la Micra 1.3 con assetto, cerchi in lega e gomme larghe della mamma.
Dopo un po' di pratica mio padre mi regalò un Pajero prima serie 2500 TD Intercooler nella speranza di trasmettermi la passione per il fuoristrada e il mondo che lo circondava. Qualche giretto in offroad ma a 19 anni le aspirazioni erano ben altre. Servivano i cavalli.
Mesi di duri sforzi, pressioni psicologiche e rotture di balle portarono finalmente a qualche risultato. Ebbi il permesso di acquistare una discreta Rover 200Vi 1.8cc da ben 145cv.
Zero telaio ma tanto motore... Non bastava: il freno a mano era troppo poco: avevo bisogno di sbandate ma anche di velocità.
Passarono circa due anni e con un "golpe di stato" presi due piccioni con una fava: Rover rifilata alla mamma per fare la spesa e chiavi della mitica MX5 M2 1.6 in mano al sottoscritto.
Da qui in poi è storia contemporanea. Riassumendo velocemente, la Mazda mi portò in un mondo parallelo, in uno stato di benessere psicofisico che in pochi possono assaporare. In ordine cronologico: imparai a guidare più o meno bene, imparai varie tecniche di guida, traversi, nuove amicizie, pista e tantissimo divertimento.
Le curve non mi erano mai sembrate così divertenti. Cercavo solo quelle, speravo sempre in un acquazzone improvviso per divertrmi a scodare sul bagnato; non vedevo l' ora di saltare al volante il week end e macinare chilometri su chilometri a bordo dell' auto più appagante che avessi mai avuto. In più era spider e quindi molto "figa". Mi sentivo un dio.
Dopodichè, a distanza di un anno e mezzo, un' MR2 mi strizzò l' occhio... ehm... il fanale in un piccolo autosalone e e il gioco era fatto. Pochissima differenza in termini economici (tanta invece in quelli tecnici), e le chiavi della piccola Toyota erano mie.
Ancora più traversi, più divertimento (le amicizie "motoristiche" si erano ormai consolidate) e più professionalità: giornate in pista organizzatissime sono tuttora all' ordine del giorno in qualsiasi autodromo. Le uniche clausole sono il rispetto per gli altri, l' amicizia, il divertimento dentro e fuori la pista e il traverso "facile" (proprio perchè questa tipologia di guida è una vera e propria terapia contro la noia sia per i piloti che per gli spettatori).
Ah, dimenticavo... A tempo perso lavoro con mio padre, poi, ogni tanto, cerco di fare l' istruttore di guida presso il Driving Camp e talvolta mi capita di fare qualche competizione più o meno importante in fuoristrada.
Ma la mia (e nostra) storia d' amore e passione per le auto sportive da mettre di traverso non finisce qui... questo è poco ma sicuro!!!
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