home - scegli tra italiano e inglese o manda una mail
la pagina introduttiva
di cosa stiamo parlando
questi pazzi scatenati
torniamo indietro nel tempo
come faccio?
immagini e video
discutiamone
la rivista

Pit Stop Team

Alboino Taraveglia...

In una lontana notte di gennaio del 1973, la sciura Antonia presa da quell'improvvisa sensazione che solitamente precede l'arrivo di un bebè, chiese aiuto in famiglia per preparare il trasferimento in ospedale.
Constatando che la la sorella e il padre del nascituro erano presi dal panico e correvano alla rinfusa dentro casa inconcludenti, si mise una vestaglia e andò da sola in ospedale con la sua vettura.

In questa situazione confusa di seminascita, il piccolo Alboino subì dei traumi irreversibili: bombardato dalle vibrazioni delle sospensioni e dalle radiazioni sonore del Ford Capri 6 cilindri con cofano nero, non poteva che rimanerne offeso, mostrando imprevedibili segni di uno sviluppo anormale...

Il piccolo Alboino, ormai cresciuto, all'età di dieci anni ricevette dalla mamma la prima lezione di vita "come governare una MINI90 California, nel viottolo di casa". Il passo era ormai compiuto e la genesi del derapatore incallito, avviata.
In poco tempo il fanciullo dimostrò tutto il suo valore, rubando dalle tasche dei famigliari e dei loro malcapitati amici le chiavi delle macchine, quelle ritenute a suo insindacabile giudizio più interessanti.

Nel suo Palmarès ricordiamo tra le altre: una renault 5 prima serie di colore blu carabiniere della sorella, una mini 3 cilindri sempre della sorella acquistata dopo un inaspettato malfunzionamento del motore renault (...), una Alfetta 2,0 a carburatori del padre, un porsche 911 SC 3,0 del medico di famiglia, una Alfa 33 Quadrifoglio Verde della mamma, venduta poi per un difetto alle bronzine dell'albero a gomiti notoriamente conosciuto ai più come "fusione", una Alfa 90 e successivamente una 164 sempre del padre tra l'altro vittoriosa alla Milano-Livorno-Milano, gara di velocità che si disputava a tratti sulla onorabile autocamionalcisa nei primi anni '90, normalmente composta da un solo partecipante autogestito...

Dopo l'adolescenza trascorsa smontando ed elaborado motori a 2 tempi di vario genere, periodo nel quale i motociclisti della città fecero la conoscenza di un malaguti fifty dalle tendenze crossistiche dotato di doppio freno a disco anteriore e di una Aprilia 50 temutissima ai semafori da tutte le modaiole 600 enduro della zona, venne il momento della patente. Formalità espletata a tempo di record, nell'unico caso conosciuto di applicazione sui libri del ragazzo. Da quì la folgorazione finale, il nullatenente Alboino pretese dalla famiglia per meriti scolastici (ed in effetti era vero, la scuola aveva il merito di tenerlo distante dai danni per almeno metà della sua giornata) l'acquisto di una vettura aperta a trazione posteriore. Originariamente orientato sull'ultima versione dell'immortale duetto, cadde nel tranello di una impertinente saponetta giapponese, purtroppo però la piccola era molto pretenziosa e Alboino dovette rivedere i suoi progetti. Da lì a poco una conoscenza inaspettata gli permise di materializzare il suo sogno, l'acquisto e la successiva importazione della preziosa compagna dagli stati uniti resero possibile il tutto.

passato dai sogni ai fatti nel 1995 con la partecipazione ad alcune prove del campionato italiano rally, il nostro ragazzone (90 kg non sono mica pochi) putroppo deve dedicarsi all'attività lavorativa interrompendo ma non dimenticando la sua passione principale, lasciare gomma sull'asfalto.

solo molti anni più tardi, la volontà di sgranchirsi nuovamente le ossa su di un circuito lo porterà a conoscenza di un gruppo di amici, nuovi per lui e con le sue stesse passioni. Incredibile ma vero, Alboino aveva trovato qualcuno che riuscisse a capire anche le sue più assurde manifestazioni.
Con buona capacità di aggregazione, cominciò col coinvolgere i bravi in puntate pistaiole, che divennero via via sempre più frequenti, tanto da trovare consenso anche in autodromi lontani da casa, che accoglievano il gruppo con puntuale allegria (con un occhio di riguardo all'incasso della giornata)
.>>